Che cosa fare in caso di

TERREMOTOVIGILI DEL FUOCO: 115

 

I terremoti sono eventi naturali che avvengono nell'interno della Terra e che, in un tempo estremamente rapido, liberano energie considerevoli. Il terremoto (chiamato anche scossa tellurica, evento sismico, sisma; l'origine del termine deriva dal greco "scuotimento") e' definito come una serie di rapidi movimenti del terreno causati da fratture che si verificano principalmente nelle rocce che costituiscono la litosfera) in seguito all'accumulo di forti tensioni nel tempo (dalle decine alle migliaia di anni).
Le scosse possono avvenire in senso orizzontale (ondulatorie) e in senso verticale (sussultorie) anche se di solito si manifestano quasi contemporaneamente. Solitamente la scossa principale viene seguita da una serie di scosse di entità minore dette di assestamento. Si possono inoltre verificare scosse che precedono la principale e che sono dette premonitrici. L'intensità delle scosse e l'energia liberata viene misurata con la scala Mercalli o la scala Richter.


Un terremoto ci può coinvolgere quando siamo all'interno di un edificio o quando siamo all'aperto.


Se siamo a scuola il rischio è rappresentato dal crollo della struttura e/o dalla caduta di mobili e suppellettili al suo interno. In tal caso dovrai allontanarti il più possibile da oggetti che ti possano cadere addosso trovando rifugio sotto al banco, ad un tavolo, appoggiandoti ad un muro “maestro” o mettendoti in un angolo. Non cercare di raggiungere  immediatamente l'esterno!

Quando il terremoto è finito o almeno la scossa più importante, segui i comandi dell'insegnante, non gridare, abbandona con ordine l'edificio.

Non devi assolutamente fare uso dell'ascensore.

Quando sei uscito rimani al punto di raccolta della tua classe senza allontanarti. Non rientrare poi assolutamente e per nessun motivo in edifici lesionati.


Se ti trovi all'aperto il pericolo può essere che ti crolli addosso qualcosa; cerca di stare lontano da balconi, cornicioni, grondaie.